Lotta all’intolleranza sindacale

LOGORDBcomm.jpgIl grave morbo che attenta alla libertà sindacale dei lavoratori è purtroppo largamente diffuso in tutte le aziende, e le cooperative non ne sono immuni. Le difese congenite che dovrebbero esistere, provenendo la Coop da lotte proletarie e da proletari, si sono man mano abbassate lasciando che il virus si espandesse………

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Lotta all’intolleranza sindacaleultima modifica: 2009-02-05T22:21:00+00:00da acoopato
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7 pensieri su “Lotta all’intolleranza sindacale

  1. Bisogna toglierci dalla testa che la Coop sia un’azienda piu’ attenta di altre verso queste situazioni.E’ molto brava a nascondere cio’ che puo’ danneggiare la sua immaggine.Pubblicizza sui giornali che vende i fagiolini provenienti dall’Africa,che salvaguarda i delfini nella pesca dei tonni;e’ sorda quando si chiede trasparenza sui rapporti con alcuni sindacati e sindacalisti,su come si arriva ad alcuni ‘accordi’.Se ne frega della legge,delle sentenze,della morale,dicendo che alcuni sindacati non sono riconosciuti dall’azienda. Ma come, la tanto sbandierata attanzione ai diritti dei lavoratori che fine a fatto?.Tutte chiacchiere da propagandare quando c’e’ da apparire sui giornali,o fare qualche discorso di circostanza.

  2. Oggi 28/02/2008, abbiamo appreso che hanno rifirmato una clausa di cessione dei 4 supermercati della Campania col gruppo(guarda un pò)
    CAVAMARKET DESPAR. Pensate un attimo: dopo la riunione dei soci dell’area vesuviana tenutosi ieri a Quarto da tre piccoli burocrati che vistosi continuamente attaccati dalla maggioranza dei soci presenti dei negozi di Castellamare-Soccavo- Nocera -99,99%(per Quarto 4 persone, Afragola 2 dipendenti)dove non sapevano dare delle risposte alle richieste di tale svendita , i soci abbandonavano l’assemblea chiedendo una nuova riunione con qualcuno in alto del consiglio d’amministrazione.Guarda caso al rientro a casa verso le 22 abbiamo appreso di questo nuovo accordo con despar, dove a dicembre e gennaio non garantivano nulla per la salvaguardia dei posti di lavoro dei suddetti dipendenti, infatti i dipendenti desp. sono ancora in attesa della 13 e qualche mensilità(probabilmente c’è un forte interesse alla cessione?)
    Che bello quando parlate di solidarietà, abbiate il coraggio di dire che siete razzisti verso il meridione, tornate al nord ,e fateci fare a noi Campani la vera COOP in cui ancora noi crediamo in certi valori non all’interesse personale.
    CI DOVETE LICENZIARE O METTERE IN MOBILITA’ PERCHE’ NOI DI CASTELLAMMARE-NOCERA- SOCCAVO-SOLOFRA NON FIRMEREMO MAI NESSUN PASSAGGIO A DESPAR ( O IN COOP O D I S O C C U P A T I
    VERGOGNATEVIIIIIIIIIIIII

    Scritto da : meridionalefiero | 28/02/2009

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  3. ma qualcosa che ci preservi dal virus di questi sindacatelli insignificanti??? UGL è la cura:7 deleghe in tre giorni al casilino!!! ora tocca al laurentino del signorino e a genzano (tre deleghe in un giorno)! Alla coop c’era bisogno di noi! ecco la cura!!!!!!

  4. ” ma qualcosa che ci preservi dal virus di questi sindacatelli insignificanti??? ”
    Ti riferisci all’UGL? Capisco, un sindacato che non certifica gli iscritti (Vedi la puntata di Report sui Sindacati), Siete gli stessi che avete firmato con cisl e uil? Capisco…
    “ecco la cura”… il linguaggio vi si addice, ci portate l’olio di ricino?

  5. Ha proposito di virus,posso dire che a Genzano l’abbiamo trovato.Circa il 60% dei lavoratori con i CUB,fuori quasi completamente i tre grandi sindacati,abbiamo visto cambiare il vento.E’importante capire che bisogna essere limpidi nel gestire e situazioni,ed essere fuori da inciuci con l’azienda.Cambiando le posizioni di forza,cambia tutto.Ci siamo tolti diverse soddisfazioni,e altre ce ne toglieremo.

  6. Ero una delegata filcams irpina, ma mentre io portavo avanti i veri valori e la vera coerenza della lotta sindacale, mi sono accorta purtroppo che qui in questa parte di mondo, dove ognuno pensa di far valere le proprie leggi, dove sono per prime le persone a non cambiare, rispetto a modelli di crescita in un sistema di meritocrazia e legalita’, ebbene la filcams nella partita della cessione dei super campani unicooptirreno non solo ha contribuito a dare carta bianca all’azienda per far fare tutto il macello che ora e’ successo, ma i capi regionali e nazionali hanno intimato i colleghi invitandoli ad andare in mobilita’ pur non avendo i requisiti, e mentre in campania 44 lavoratori andavano in mobilita’ a 42 anni, nel lazio allo stesso momento assumevano 120 persone, cose allucinanti, quindi la filcams non ha voluto tutelare i lavoratori. perche’ il ruolo del sindacato e’ difendere i lavoratori, che grande vergogna.

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